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Sull’ozio

“Vincono sul web perché non fanno un cazzo”, così si esprime uno di quelli che ostinatamente non han capito il significato del raggiungimento del quorum. Ed ha ragione, sta nascendo un popolo del web, cominciano ad esistere persone che oltre al lavoro provano ad essere persone, ad avere interessi, idee politiche, idee su cosa vuol dire essere persone.
Sicuramente il modello di quel tizio (non persona, termine che andrebbe usato solo con le persone) può essere uno come Marchionne, un individio che ha dichiarato che lavora quasi 20 ore al giorno e che non ha tempo per il mondo, per l’umanità, per la salute degli operai, ma é interessato solo al suo piccolo ego. Buon lavoro!

Il posto dove lavoro si chiama “Il giardino dei Maestri Oziosi”, l’ho scelto per tenere lontano gli odiatori d’ozio.
Il nome era di un’antico maestro taoista, il “Venerabile Maestro Ozioso” e significa: “Colui che mette a riposare la testa per usare il cuore”

Cassandra

I troiani sono l’emblema di un popolo molto stupido, due i motivi della loro distruzione.
Il primo fu causato da Ettore, se questi non avesse ucciso stoltamente l’amico di Achille, Patroclo, il pelide non sarebbe mai tornato in battaglia e senza il loro eroe gli Achei erano inferiori ai troiani guidati da Ettore.
Il secondo motivo é quello che rovina costantemente l’umanità, il non ascolto della voce interiore, della guida profonda, della saggezza di Cassandra. Questa veggente “sapeva”, le era chiaro cosa era il “cavallo di troia”, la sua pericolosità, ma aimè, nessuno le diede retta, tutti presi dalla sete di vittoria, dalla cecità del loro ego limitato, dalla brama di denaro e di doni, specchi della loro stoltezza… tutto molto moderno, purtroppo; i giapponesi già eran stati ammoniti con le loro due città distrutte da bombe atomiche durante la seconda guerra mondiale, eppure, novelli troiani, non seppero ascoltare e Cassandra avrebbe detto: “La storia si ripete sempre” ed ora pagano tristi consequenze.

Purtuttavia un popolo, unico al mondo, ha saputo ascoltare Cassandra per ben due volte nella sua storia moderna ed ora si trova libera dal nucleare.

Sui capelli

La prima cosa che fanno al servizio di leva è tagliare i capelli, non a zero, quello sarebbe ancora accettabile, no, ne lasciano un poco, come i prigionieri ebrei nei campi nazisti: tu ora non sei più tu, tu ora sei al nostro comando. Cosa tagliano? Che simbolismo c’é dietro a ciò? Tagliano la criniera, un leone senza criniera non é più un leone, non ha più la sua parte selvaggia, non é più libero, non ha più forza. Donne di popoli ancora naturali se private dei capelli si sentono amputate di una parte di loro stesse. Spesso ai nostri giorni si deride chi ha i capelli lunghi, qualcuno può arrivare a dar dell’effemminato, eppur grandi uomini, grandi donne avevano capelli lunghi. Sansone é un mito emblematico, tutta la sua forza perduta nel taglio di Dalida, Sansone non é più Sansone, perché milioni di persone, donne e uomini si puniscono così? Ovvio, vogliono eliminate la loro natura selvaggia, ne hanno paura, tagliandosi i capelli possono stare tranquilli, sono dentro una gabbia, la prigione li tranquillizza.

10 all’ora

Sei la mia pioggia,
la mia acqua
sono libero
pronto per le tue gocce
alzo il viso e mi bagno
teneri tocchi
piedi intrecciati
a 10 all’ora
uno stop improvviso
per un altro bacio
memori del Pelide
che non seppe fermarsi
tratteniamo l’amore
e celere cresce in noi
fra risa di gioia
albero secolare
sradica cemento
vita opportuna

Strati

C’era una bella ragazza
vorticava nello spazio
i capelli tutt’attorno

lei é li ora
aspetta me per danzare
un sorriso sul suo viso

veloce vado
il suo cuore ride
come posso non essere felice?

Su Dio e noi

Compito di ognuno é cercare Dio
Lasciare a dei preti od ad una chiesa ciò porta a disgrazie

Yin e Yang

Noi non capiamo la vita
Loro abusano di un potere che Dio non gli ha dato.